Libri per bambini

Ero una quindicenne e lessi su qualche rivista di mia mamma che raccontare le fiabe ai neonati e stimolarli con le illustrazioni super colorate dei libri li aiutava a farli diventare più intelligenti, più curiosi e a farli parlare in maniera corretta.
Ricordo, come se fosse ieri, che mi promisi che qualora avessi avuto un figlio, gli avrei letto tutti i libri del mondo.
Mi scuso sin da adesso con il mio GA se a volte ho esagerato ed esagero con tutti questi libri di fiabe ma voglio solo che lui sappia amare la nostra lingua e che sia pronto al mondo sempre più cosmopolita.
Anche perché se li abituiamo all’ascolto di un’altra lingua da subito da grande saranno più predisposti ad una lingua straniera.
Quindi a casa lui ha libri di spagnolo (che ama) e li legge con la tata Benita e con la zia Miky. Da poco sono arrivati anche i libri di inglese che la sottoscritta prova a leggergli quando non sono stanca.
A lui però piacciono quelli degli animali, ce n’è uno che gli è stato regalato dai miei angeli custodi Filo e Gio (truccatrice e parrucchiera Rai) lo scorso Natale, ed è il suo preferito.
Si intitola “Gli animali del mare da toccare”. Sono descritti tutti i pesci e in più sono riprodotte le squame del sarago, la pelle rugosa dello squalo… insomma, guarda ma anche tocca.
Un piccolo consiglio a voi future mamme: chiedete come regali meno giochi e più libri, abituateli da quando hanno quattro-cinque mesi a leggerglieli, così la sera vorranno sentire tante storie e anche se noi mamme saremo distrutte, sapremo però che stiamo facendo il bene del nostro bambino.
Certo, a volte vorrei metter un registratore al posto della mia voce. E quando ci sono quelle giornate “no” io gli dico che sono stanca e che non riesco a leggere… Qualche volta lui però mi ha detto: “Ok mamma, leggio io!!!”

P.S. GA ha cominciato a parlare solo a due anni compiuti, ma ora non lo ferma più nessuno ed è anche merito delle amiche che mi  regalano solo libri.

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