#CateCult: THE POST by Steven Spielberg

”Dan, comincia a fotocopiare tutto, foglio su foglio”. Un’immagine che mi riporta agli anni 80 nella mia Aversa: 50 lire a fotocopia che poi diventano 15 mila lire per un intero libro di Sociologia nel 1999, fino ai 20 euro l’anno successivo.‬
‪Già, proprio io che oggi faccio parte del mondo di WeTransfer, ero a fare la fila nelle mitiche fotocopiatrici degli anni universitari a Palazzo Giusso.‬

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‪E quella scena di chiudersi in una stanza e fotocopiare foglio su foglio è proprio la scena ante lettera di Wikileaks.‬

‪Però allora (precisamente siamo nel 1971) era tutto diverso.‬

‪Una donna immersa nel potere che ribalta il potere.‬

‪Quella donna è Kathrine, Kay per gli amici.‬

‪Esordisce per convincere a quotare l’azienda in borsa, con una frase che dovremmo usare come nostra filosofia di vita:‬ “Qualità e profitto vanno sempre di pari passo“, dice lei mitica con fare altezzoso ma al tempo stesso sicuro, tipico di Meryl Streep, con look e cofana che fa subito Sciuragram, a mio avviso, anche se, come giustamente ha sottolineato il premio Oscar, si rifà più ad Angela Merkel.‬

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Questa donna, Kay, fa un atto coraggioso: decide di pubblicare i dati segreti del Pentagono mettendo a repentaglio la sua azienda di famiglia e lo fa in onore di tutti i soldati che hanno perso la vita e per tutti quelli che erano ancora in Vietnam per una guerra ingiusta, rendendo così onore alla libertà di stampa.‬

‪Raggiunta al telefono dal suo direttore, mentre sta festeggiando a casa sua un pensionamento di un suo storico collaboratore, vestita a metà tra la mitica Marta Marzotto e l’amata Romina Power, prende la decisione di mettere in stampa i documenti segreti sul suo The Washington Post.‬

‪Questo film è un inno al giornalismo e ci deve far riflettere.

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Oggi siamo abituati a tutto, allora invece c’era un senso molto più forte sulle notizie che uscivano.‬

‪La notizia, come quella del film, scatenava proteste su proteste: questo è “un ingranaggio e per fermarlo dobbiamo mettere il nostro corpo dentro”‬.

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‪Ecco perché, quando ho visto lo scambio di quelle proteste per strade, ho pensato che noi cittadini siamo cambiati, ma un numero cospicuo di giornalisti continua nel nostro Paese a voler raccontare la verità…‬

‪Per questo vi dico: siate coraggiosi e nel vostro piccolo cambiate sempre qualcosa! Ecco perché io il 4 marzo, più convinta che mai, andrò a votare perché anche in quel momento, dando la mia preferenza, avrò provato a cambiare qualcosa …‬

‪Ps: Mi viene tanta voglia di comprare la carta (sì, la carta!) e gettare questo tablet che ha impossessato chiunque e che molte volte ti fa solo leggere i titoli e vedere le foto con il mega vantaggio di poterle ingrandire con le nostre dita.‬

‪Quanto mi manca il sapore della carta, quella voglia di annusarla, stropicciarla e di vederla tutta scricchiolante dopo aver preso l’acqua, quando esci dal cinema e non hai di che coprirti! ‬

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