Pink Power

Qualche giorno fa mentre ero parco con Cora e la vedevo molto concentrata nello studiare una macchinina del fratello, mi sono chiesta cosa potrebbe fare da grande e come mi piacerebbe vederla tra un po’ di anni. Ovviamente, come tutte le mamme, vorrei diventasse una donna indipendente, coraggiosa, tenace e chissà magari intraprendere un’attività di quelle che da sempre sono considerate prettamente maschili.

Fortunatamente, oggi, le donne possono raggiungere qualsiasi ruolo lavorativo e sono riuscite a dimostrare di non aver nulla in meno rispetto ai colleghi uomini. E’ notizia di questi giorni, l’incredibile scoperta scientifica della prima immagine di un buco nero resa possibile grazie all’algoritmo formulato da una donna. Trattasi di Katie Bouman, la 29enne che grazie al suo lavoro di laurea ha permesso di rendere visibile l’invisibile.

Tra i casi recenti di donne che si sono contraddistinte mi viene in mente  Zuzana Čaputová, la quale da poco ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali in Slovacchia, diventando la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente del paese. Avvocata ambientalista e attivista, non ha esperienza politica né di governo, ma ha ottenuto numerosi consenti puntando la sua campagna elettorale sui temi della lotta alla corruzione e più in generale del bene contro il male.

Un altro esempio di donna che è riuscita ad affermarsi per il suo talento è Alondra De La Parra, la quale sfidando tutti gli stereotipi è diventata la prima direttrice d’orchestra donna nella storia della società australiana. Giovane, dinamica e determinata ha diretto più di cento concerti, introducendo brani nuovi nel mondo della musica classica.

Un altro nome da citare come ‘prima volta’ per una donna nella società è quello di Imke Wubbenhorst, la prima allenatrice professionista donna ad allenare una squadra maschile militante nel campionato tedesco.

Sempre per rimanere nell’ambito sportivo va citata Fatma Samoura, prima donna a diventare segretario generale della Fifa. Nel 2018 la rivista Forbes l’ha messa alla prima posizione della classifica delle donne più potenti nel mondo dello sport.

Per il nostro Paese, invece, va sicuramente ricordata Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, che nel 2015 ha conseguito il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo durato ben 199 giorni. Un’impresa da ‘Guinness dei primati’ che è valsa alla nostra Samantha il titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Donne di ‘potere’ che sono sono riuscite a guadagnarsi tutto grazie alla loro tenacia e determinazione e che seppur con grande fatica alla fine ce l’hanno fatta ad affermarsi, realizzando così i loro sogni e diventando un vero esempio da seguire.

Photo by sperainophotographer https://www.instagram.com/sperainophotographer/

You May Also Like