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Caterina Balivo: “Toglietemi tutto ma non la mia borsa!”

È il volto dell’intrattenimento firmato Rai2. Caterina Balivo strappa segreti di stile e bellezza ai professionisti che intervengono a Detto Fatto. Sulla moda ha le idee molto chiare e il suo look cambia in base all’umore anche se ad alcuni pezzi non rinuncerebbe mai. Adesso ha solo un dilemma: trovare un taglio di capelli!

Una parola per definire il tuo stile
È lo stile di Caterina!

È tempo di Fashion Week. Cosa ti è piaciuto e cosa non ti ha convinto?
Mi hanno colpito molto gli stivali altissimi fino alle cosce e i cappotti senza maniche, ma di questi non sono ancora convintissima . . .

Come vesti nel tempo libero?
In base al mio umore. Passo dal vestito con parigine a jeans e maglietta o a sneakers e pantaloncino, da cappelli a falda larga a berretti

Cosa, nel look, rende femminile una donna?
L’importante è non avere un aspetto trasandato. Potrei dire che le scarpe possono dare un tocco di femminilità, ovviamente dipende dal look e dalla situazione. Un capo femminile è sicuramente il classico tubino nero, intramontabile . . .

A quale accessorio non potresti rinunciare?
Toglietemi tutto ma non la mia borsa!

Quando hai partecipato a Miss Italia pensavi di entrare nel mondo della moda?
Assolutamente no

Se potessi riavvolgere il nastro e scegliere, vorresti fare soltanto la modella o ripeteresti la carriera che hai costruito?
Se tornassi indietro farei meno la modella per concentrarmi sullo studio di quello che poi è arrivato in seguito. Ma pensandoci mi rendo conto che se non avessi fatto la modella, non avrei potuto avere i soldi necessari per studiare come avrei voluto!

A Detto Fatto tanti consulenti di bellezza. Ci sveli qualche segreto di stile e di bellezza che hai rubato vedendoli all’opera?
Per esempio le asimmetrie, ovvero come si fanno i risvolti ai pantaloni o alle maniche delle camicie, come e quando poter usare la giacca con le t-shirt. E ancora il gioco delle trasparenze che valorizza le curvy. Dai vari hair stylist ho imparato che i capelli devono essere curati, ma non con la piega da parrucchiere e tanti altri…

Scarpa bassa o scarpa alta?
Entrambe, purché abbiano personalità. Credo di essere una delle poche che in tv, mette sia scarpe alte che basse, alcune volte proprio flats

Per quale pezzo del tuo look saresti disposta a spendere qualsiasi cifra?
Per delle scarpe belle ma comode.

Capelli, gioie e dolori per tutte le donne. Quanto segui la moda in fatto di tagli?
Sui capelli sono negata: mai fatto tinture, una sola volta ho fatto lo shatush, ma me ne sono molto pentita! Prima ero riccia, poi dopo la gravidanza, sono diventata liscia. È da un anno che cerco un taglio, ma per non sbagliare li tengo così!

Cosa guardi nel look di un’altra donna?
I capelli! Come sono messi, se c’è ricrescita, se sono sfilati in un modo curioso. Per me non sono solo la cornice del viso, ma proprio la cornice in generale di una donna.

Cosa ti colpisce del look maschile?

Il mix degli abbinamenti: pantaloni con t-shirt e felpe. Di mio marito mi colpiscono alcuni accostamenti tra camicie e cravatte. Insomma anche per un uomo è difficile vestirsi, vero?

Il tuo blog: stare al passo con i tempi web o dare voce ad una Caterina oltre il personaggio?
Ho aperto il blog nel 2008, allora non erano ancora così in voga tutti i social network che utilizzo oggi ed era un modo per rimanere in contatto con i fan. Oggi resta un portale utile per dare voce a tutte quelle cose che non posso fare il televisione come recensire un libro, parlare di moda, raccontare scene di vita con i miei familiari, oppure parlare del tema dell’immigrazione o delle tate. Non metto mai in primo piano il viso di mio figlio, perché sarà lui poi a decidere di voler o meno apparire un giorno, ma mi piace mostrare le nostre attività, perché potrebbero essere da stimolo per le altre mamme…

Sul web c’è il confronto diretto. A cosa si appassionano di più i tuoi lettori?
Il mondo “mamma” e il fashion. Ho capito che il mondo web è molto legato alla moda e alle tendenze, mi fanno domande sulle scarpe, mi chiedono sempre i brand che indosso o da dove provengano i miei cappelli a falda larga!

Sei abituata a comparire in video. Nel blog sei tu dietro uno schermo. Cosa rappresenta la scrittura?
Dare voce ai tanti argomenti che spesso non posso trattare in prima persona. Non mi è mai piaciuto essere la conduttrice del “anche a me è successo!” oppure del “ti capisco”. Se c’è una cosa che non mi piace è vedere in tv una conduttrice che esclama “anche io ti capisco perché anche io sono mamma”. Quando sono conduttrice cerco di immedesimarmi nello spettatore e di non deluderlo. Con la scrittura riesco a dire la mia, senza cadere in questo tranello.

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