Qui si parla un po’ di tutti voi che mi seguite sempre sui social…

Caterina Balivo: «I social? Li gestisco da sola perché ci metto la faccia»

La presentatrice racconta il suo rapporto con la tecnologia: «La mia piattaforma preferita? Snapchat». Sarà a «Italia Digitale» come madrina del primo Corriere Hackathon, dedicato al news gaming

«Sono molto affascinata da chi crea gli strumenti per il nostro quotidiano digitale, i social network, le app, i videogiochi. Io sono nata nella generazione a cavallo tra il vecchio e il nuovo, e sto cercando di imparare». Caterina Balivo, volto della televisione da quasi 15 anni, ora su Rai2 con «Detto Fatto» — programma di veri e propri tutorial anche tecnologici — è anche una vera regina «social»: 650 mila Like su Facebook, 300 e 420 mila follower rispettivamente su Twitter e Instagram, una passione per Snapchat dove totalizza oltre 40 mila visite per ogni sua storia. Una seconda vita digitale che ha portato Balivo a voler essere madrina e presentatrice di Corriere Hackathon (qui per iscriversi), la gara di creatività sul tema tra videogiochi e giornalismo del news gaming che darà il via all’evento Italia Digitale (lunedì 7 novembre e martedì 8, all’Unicredit Pavilion di piazza Gae Aulenti a Milano).

I social, comunicazione diretta con i fan

La scelta di padroneggiare i social network — «che gestisco da sola perché sono io che ci metto la faccia» — deriva da una scelta professionale ponderata e molto consapevole. «Sono uno strumento di comunicazione come gli altri», spiega al Corriere Caterina Balivo. «Con la differenza che sono io a decidere cosa e come comunicare, a differenza di giornali e tv che seguono i personaggi pubblici come me spesso solo se c’è del gossip, vero o presunto, da raccontare». Non è un giudizio, il suo, ma un calcolo di opportunità: «Non ho mai basato la mia carriera su amanti, fidanzati o mariti, dunque su storie che facciano parlare di me non per le mie capacità». Dunque la conduttrice televisiva aveva bisogno di altri canali per fare campagna di promozione personale. «E per parlare con i miei fan». Da qui la scelta di una piattaforma come Snapchat, la sua preferita. «È l’app perfetta per me, che so stare in video e amo parlare con le persone. A cui racconto la mia vita normale, da professionista come può essere quella di un avvocato. Mi alzo alla mattina, faccio colazione con mio figlio, mi trucco e vado a lavorare. Poi come tutti, torno a casa e mangio con la mia famiglia prima di andare a letto».

Mamma attenta ma digitale

Il figlio di Caterina si chiama Guido Alberto, ha 4 anni ed è il suo riferimento sulla rivoluzione digitale: «Usa l’iPad, sa che cos’è una password e cerca di metterla da solo. Così come da solo vorrebbe scaricare i giochi che io non gli faccio usare». Perché Balivo è una mamma attenta, che non vuole usare tablet e smartphone come comodi baby-sitter: «Voglio che sviluppi la sua di fantasia, inventandosi i giochi come è giusto che faccia ogni bambino. Potrà usare app e quant’altro quando avrà le capacità di scegliere lui cosa gli piace fare e cosa no». Il rischio altrimenti è quello di una generazione «drogata» dall’intrattenimento digitale. Che è affascinante e pieno di potenzialità, ma secondo Caterina Balivo non metterà in discussione l’importanza della tv generalista. «Con le nuove piattaforme e la fine del duopolio Rai-Mediaset, ora in tv c’è posto per tutti. E questo mi fa piacere», spiega. «Ma anche se credo nella potenza del Web, sono convinta che la televisione con palinsesto avrà una lunga vita. Possiamo raccontarcela come vogliamo, ma se una serie come “I Medici” arriva a quasi il 30% di share, capisci che la potenza della Rai non ha ancora rivali».

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