Caterina Balivo: «Chiediamolo ai figli»

Il silenzio è cosa viva per la poetessa Chandra Livia Candiani, ma lo è stato tanto anche per Caterina Balivo. Quando la pandemia ha fermato gli emisferi, lei, 41enne di Napoli, si è guardata dentro e, un giorno di quelli che si ripetevano uguali a loro stessi, ha scelto.

«Spengo la lucina rossa della telecamera puntata su di me, i riflettori della televisione. È successo che ho cominciato a interrogarmi, e quando cominci a interrogarti cominci pure a capire come sei fatta. E sei fatta di cose che ti piacciono e di cose che ti piacciono meno. Inizi a parlare con i tuoi figli come prima non riuscivi, perché non ti restava che la notte per potertici dedicare.

A me, fino allo scorso maggio in cui mi sono fermata, accadevano storie belle, bellissime, e non me le godevo, non riuscivo a viverle intensamente. Sembrava sempre mancarmi il tempo, era tutto un riempire buchi, il che mi mandava fuori di testa. Quando mi sono sposata, per esempio, stavo con il pensiero che, due giorni dopo, dovevo registrare.

Ma quanto mi sarebbe piaciuto restarmene nel letto con mio marito in quell’emozione? O, quando sono nati i miei figli, quanto avrei potuto stare lì ad allattarli godendomeli, senza angosciarmi se si sarebbero svegliati di notte? Invece ero una macchina. “Avanti il prossimo”. Ecco, non ne potevo più di “Avanti il prossimo”».

Qui per leggere l’articolo completo su Vanity Fair 

https://www.vanityfair.it/people/italia/2021/04/11/caterina-balivo-intervista-green-tv-figli-vita-privata-marito

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