#CateCult: The Crown

Eccomi qui, appena riemersa da un tuffo negli anni 80, nella vita della Royal Family di quegli anni.
The Crown, la serie tv che racconta la storia della regina Elisabetta II e, in generale, del Regno Unito, giunta quest’anno alla quarta stagione è una delle poche gioie di questo anno bisesto.
Un racconto ben strutturato, scritto con grande maestria da Peter Morgan, che è in grado di farci rivivere fedelmente quegli anni, rivelando aneddoti e fatti inediti sulla vita dei reali inglesi.

Seppur qualche passaggio sia romanzato, come naturale che sia, la maggior parte dei fatti narrati in The Crown sono realmente accaduti (come la scena in cui Carlo non si inginocchia, come da tradizione, di fronte alla futura moglie: per lui, il futuro re, deve inginocchiarsi solo al cospetto della Regina).

Una caratteristica che, se da un lato ha portato la serie a ricevere apprezzamenti dalla critica dall’altro, sembrerebbe aver fatto storcere il naso ai Windsor, come avrebbero affermato fonti ufficiali.
Uno tra tutti? Il racconto delle vicende legate a Lady Diana, amata da tutti tranne che dalla famiglia, al punto da cercare prima la felicità altrove e infine incappare nella bulimia.

«La causa del mio disturbo alimentare era invece la pressione per la situazione in cui io e mio marito dovevamo tenere tutto insieme perché non volevamo deludere il pubblico, eppure ovviamente c’era molta ansia tra le nostre quattro mura» ha dichiarato lei stessa pubblicamente in un’intervista nel ’95.

Insomma, un passaggio importante che ci ricorda che ieri come oggi, la bulimia, non è dovuta alla voglia di inseguire canoni particolari – come a volte erroneamente si pensa -, ma è causata da una mancanza.
Quindi, se guardate la serie, vi invito soffermarvi su quel passaggio, perché da lì credo possiamo capire molto sulle sensazioni, sulle aspettative e sulle necessità di chi vive questo disturbo.
Perché come direbbero le nostre mamme non è tutto oro quello che luccica…

You May Also Like