#CateCult: Il mio week end a Londra? La scoperta dell’arte geniale di Bill Viola. Dell’ottimo cibo etnico. Ma anche del sano shopping, of course ;-)

Nel mio weekend londinese ho trovato una temperatura primaverile e un cielo blu degno del sud Italia.

Mentre infatti vento, pioggia e freddo colpivano il nostro Paese, nella città della Regina regnava un clima meraviglioso.

Con mio marito ne abbiamo approfittato per camminare tanto, mangiare indiano, giapponese senza dimenticarci di un buon hamburger e abbiamo fatto una puntatina al Royal Academy of Arts per vedere la mostra di Bill Viola.

Per chi non lo conoscesse ci sono alcune cose da sapere: in primis che è il più grande artista contemporaneo di video installazioni, è un amante di Michelangelo Buonarroti e negli anni settanta ha vissuto a Firenze e studiato il rinascimento.

La mostra è bella accattivante e anche molto forte. Ammetto che nella stanza dove c’erano in contemporanea due video, una con la donna partoriente e l’altra con la donna morente, non ce l’ho fatta e ho lasciato mio marito da solo.

E come era prevedibile il filmato finiva con la donna che dava alla luce il suo bambino (filmato con una camera tra le gambe della donna ) e l’altro con la donna anziana intubata che moriva.

Inoltre c’erano anche dei disegni del nostro Michelangelo che servivano a dare poi vita al Giudizio Universale e non ho potuto non trascrivere quello che lui scrisse in merito al finir della vita: Il viaggio della mia vita è finalmente arrivato, dopo un mare in tempesta, in una barca fragile, al porto comune, attraverso il quale tutti devono passare per rendere conto di ogni atto, malvagio e devoto. Ora riconosco pienamente come la mia affezionata immaginazione, che ha reso l’arte per me un idolo e un tiranno, fosse carica di errori, come quello che tutti gli uomini desiderano, a loro danno. Cosa dei miei precedenti pensieri ama, vuoto ma felice, se ora mi sto avvicinando a una doppia morte? Di uno sono certo, e l’altro mi minaccia. Né la pittura né la scultura possono tranquillamente calmare la mia anima, ora rivolta a quell’amore divino che sulla Croce, per abbracciarci, ha spalancato le sue braccia. Michelangelo, c. 1552-4

Ma arriviamo ai ristoranti e qualche consiglio su dove andare a magiare.

Se volete un’ottima cucina fusion andate da Hakkasan o se, come me, amate il cibo indiano il mio preferito è Jamavar. Per assaggiare un buon hamburger di manzo e cervo consiglio Mac & Wild Fitzrovia su 65 Great Titchfield Street. Se puntate sul sushi invece, sempre top è Nobu. Se siete alla ricerca di un posto super charmant, per un pranzo veloce a base di crostacei c’è il  Bibendum.

Occhio perché a 200 metri c’è Joseph, uno dei miei negozi preferiti. Entro puntualmente in quel negozio da 15 anni e non ho mai comprato nulla. Tutto bellissimo ma anche tutto carissimo.

Preferisco spendere per mangiare in posti più ricercati e divertirmi acquistando pezzi da Top Shop.

Mi sono innamorata di un bustino in lattice nero degno della primissima Madonna, già so che non lo indosserò mai 😂.

Ah se volete prendere un tè e mangiare scones inglesi dimenticandosi che sono pieni di burro, andate da Fortnun & Mason, io sono stata in quello di Piccadilly.

Molto alternativo è il mercatino a Spitalfields, io avrei preso qualcosa tra le varie bancarelle ma mio marito ha preferito una cosa più sana.

Ah l’albero meraviglioso che vedete mentre facevo colazione è dell’hotel Rosewood.

Ps abbiamo trovato anche il tempo di andare sul set Devils dove c’era protagonista Alessandro Borghi in super forma. Prossimo autunno dovrebbe arrivare su Sky la prima serie sulla finanza tratta dal libro di mio marito I Diavoli.

Ora vi lascio e ci vediamo alle 14 con Vieni da Me. Ospite di oggi Francesco Scianna (eh lo so lo state invidiando e fate bene!) Poi la Cassettiera con Lorella Cuccarini e un confronto con Donatella Milani e le sue dichiarazioni in merito alla sua performance di sabato sera a Ora o mai piùe sono felice di poter riabbracciare Jessica Morlacchiconosciuta ai tempi del gruppo dei Gazosa e oggi consapevole trentenne che ha superato una adolescenza difficile e un decennio duro prima di ritornare sul palco a cantare.

 

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CATERINA

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