#CateCult: Euphoria – Trouble Don’t Last Always

Depressione, suicidio, ossessione per il sesso, violenza, bullismo, revenge porn, fat shaming: sono tutte parole che sentiamo ogni giorno, magari distrattamente, attraverso i casi di cronaca. Episodi che spesso fanno scalpore sul momento.

Mi viene in mente la storia della ragazza di 18 anni drogata e abusata per ore a una festa “altolocata” di Milano. E ancora quei due ragazzini di Terni che quest’estate morivano di overdose a soli 15 e 16 anni. Storie forti, certo, ma che sembrano spesso provenire da una realtà altra, lontana dalla nostra, come se quegli episodi non ci riguardassero mai direttamente. Bene, nulla di più falso. Già perché che ci piaccia o no, questi fenomeni circondano la vita di tutti gli adolescenti.

Ce lo mostrava lo scorso anno la serie Euphoria, con un racconto crudo, su quelli che sono i problemi che i nostri ragazzi si trovano ad affrontare ogni volta che escono di casa o che sono soli con sé stessi, con i loro smartphone o con i loro computer.
Ce lo continua a mostrare Euphoria – Trouble Don’t Last Always, il primo di due episodi che faranno da ponte tra la prima e la seconda stagione della serie, visibile su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv.

Per chi ha già visto la serie lo scorso anno, in questo primo episodio troverà una storia incentrata principalmente su Rue, la protagonista, che dopo essere stata lasciata alla stazione dalla sua inseparabile Jules, si ritrova a trascorrere il Natale in un modo del tutto diverso dai canoni a cui siamo abituati. Un racconto riflessivo che si confermerà essere un vero e proprio viaggio nella vita e nei sentimenti più intimi dei ragazzi, soli con le loro fragilità.
Tra i temi affrontati vi è quello delle dipendenze da droghe: la protagonista Rue dice di averne bisogno, specialmente in un mondo del genere, dove tutti sono arrabbiati, in un mondo definito “pieno di bruttezza”. Eppure il cambiamento è sempre possibile: basta volerlo e magari tornare a credere nella “poesia”, nel bello e nei piccolo gesti inaspettati.
Insomma, se avete già visto Euphoria, sicuramente non potete perdervi questo nuovo tassello del racconto! Per tutti gli altri, invece, il consiglio è uno: guardatela e preparatevi ad assistere a scene molto forti. Situazioni che esistono nella nostra realtà di tutti i giorni, intorno a noi.
“Chi vuoi essere quando lascerai questa terra, come vuoi che tua madre è tua sorella ti ricordino”.
Perché in questa serie il confronto diventa anche con se stessi pure se al massimo in vita tua hai bevuto solo un bicchiere di acqua effervescente naturale.
Perché solo con la consapevolezza possiamo imparare a riconoscere un problema e aiutare i nostri ragazzi prima che le loro vite siano in pericolo. Del resto, quanto possiamo essere sicuri di sapere davvero cosa accade nelle loro vite quando non sono con noi?
Fatemi sapere cosa ne pensate e se la guarderete. Ancora Buona Festa dell’Immacolata a tutti! 

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