#NepalQuake

Sabato doveva essere un giorno di festa… 25 aprile la Liberazione. Finalmente un’Italia libera, tutto questo accadeva solo 70 anni fa. La giornata è cambiata quando al telegiornale ho visto quelle immagini… Quei numeri… Tutte quelle vite interrotte. Ad ora mentre vi scrivo sono 4138… Ci sono anche due dei quattro speleologi italiani dei quali non si avevano notizie, Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, sono morti a Langtang, gli alti due sono vivi. Renzo Benedetto e Marco Pojer hanno invece perso la vita mentre erano impegnati a 3.500 metri di quota nella Rolwaling Valley. Salvo Giovanni Cipolla, giovane scalatore veronese, finalmente stamattina si è messo in contatto con la sua famiglia. Intanto crescono i morti… Nel nostro piccolo aiutiamoli. Fatelo come e con chi volete ma fatelo, io ho scelto di farlo con i miei amici di Save the Children.

Non possiamo restare impassibili. Noi tutti dobbiamo dimostrare, chi più chi meno, la nostra vicinanza alle popolazioni colpite. Save the Childern ha bisogno di noi, lo staff sul terreno riporta che sono 30 su 75 i distretti colpiti dal grave sisma, soprattutto nella regione occidentale e centrale, e si stimano in quasi 2 milioni i minori che hanno bisogno di aiuto.

“Oltre 6 milioni e mezzo di persone sono state colpite dal ‪#‎terremoto in ‪#‎Nepal, il peggiore degli ultimi 80 anni. Mentre il bilancio delle vittime sale di ora in ora, i bambini colpiti sono circa 1 milione, si trovano nel bel mezzo della catastrofe e hanno bisogno del nostro aiuto: in migliaia sono rimasti feriti, senza casa, senz’acqua potabile, senza cibo.
DONA su www.savethechildren.it/nepal oppure tramite il numero verde 800988810″

Foto by: bbc, cnn, npr, mcclatchy dc, jta

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