Mamma anche a lavoro… Ma non sempre (anzi, mai) si può !

La settimana scorsa ho presentato con Fabio Caressa il libro di Maurizio De Giovanni‎, alla galleria Rizzoli a Milano.
Felice di farlo ma ancora di più di poter portare con me il mio piccolo GA. Per me e per lui passare del tempo insieme è davvero un evento raro. Anche stasera mi ha detto: “Mamma, tu lavori a Detto Fatto dove ci sono tanti libri”. Ecco, ormai ha memorizzato che quello è il luogo dove lavora la sua mamma. Quello che mi dispiace, invece, è che in Rai una persona non possa varcare i cancelli neanche di un metro se non è  maggiorenne, salvo chiedere il permesso con mille documenti firmati dai genitori e indicando il giorno specifico.‎Trovo un po’ ingiusta e soprattutto poco moderna questa normativa che c’è nell’azienda in cui lavoro. Quando il mio bambino e il suo papà il venerdì mi vengono a prendere in via Mecenate, devono restare in macchina o fuori il cancello aspettando che io varchi il cosiddetto “tornello” e timbri il cartellino di uscita.
Al lavoro si va per lavorare e non per passare del tempo con il proprio figlio, questo è ovvio!!! Ma credetemi, è anche molto discriminante. E non parlo per me, ma per le tante mamme lavoratrici che ci sono in azienda, sapere che qualsiasi cosa accada, il proprio bambino non potrà raggiungere il posto di lavoro della mamma e che quindi in caso di necessità lei sarà costretta a chiedere dei permessi o saltare anche l’intera giornata di lavoro. Inutile dirvi che il sogno di tutte noi mamme sarebbe di poter avere un asilo aziendale come quelli che esistono in tantissime aziende, ma a me piace sempre pensare positivo e sono sicura che i miei nipotini potranno venire a trovarmi!
Ahhahha

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33 Comments

  1. 1

    Italia sempre dietro tutti gli altri Paesi…poveri noi…chissà dove andremo ( andrete xche’ io non ci torno ) a finire!!!
    All’ estero non vi dico come siamo considerati….e ce lo meritiamo!!!!
    Ale

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  5. 5

    Ciao Caterina, sarebbe bello vedere tuo figlio vicino a te mentre conduci il programma, potresti fare una domanda alla Rai per far entrare tuo figlio! Tuo figlio tutto biondo biondo anche io da piccolo ero biondo.

  6. 6

    Si mariangela ancora nn l hai capito????? Cmq anch io son del parere che la rai é sempre stata un azienda retrograda e vecchia…io seguo i menù della grande benedetta parodi sulla 7d , in cui i suoi tre figli ognitanto intervengono sia dalla regia interagendo con lei e sia proprio a studio. Quindi nn vedo dov e il problema!!!!ma il nostro paese cm al solito arriva sempre dopo….chiuso, bigotto ed ipocrita!!!!!

  7. 7

    Caterina Balivo,
    Scrivi che il divietto di entrare in Rai per i minori e la mancanza dell’asilo aziendale e’ discriminante per le mamme. E i padri??? Quando leggo i tuoi post riguardanti i bambini o la casa mi sento come se il tempo si fosse tirato indietro di almeno 100 anni! Sia della casa, sia dei bambini si dovrebbero occupare sia le mamme sia i padri! E tutti e due dovrebbero poter usufruire degli aiuti per passare il tempo con loro bambini in maniera equa! Purtroppo quello ancora troppo spesso non accade, Purtroppo tu contribiusci tanto affinche’ la situazione non migliori Ogni post, ogni frase fa differenza! Avete presente queste figurine/ etichette /sticker (non sono sicura come chiamarli?) che segnalano per esempio i posti nei mezzi pibblici riservati alle persone con i bambini piccoli? Quasi sempre la fugura adulta e’ una donna e questo e’ inequivocabile anche se e’ schematica. Adesso da noi a Cracovia c’e’ una grande azzione dei attivisti per gli stessi diritti e doveri dei tutti e due genitori di incollare accanto lo secondo quadretto – con la figura di un’uomo con il bambino! Questo si che e’ un passo nella direzione giusta, a differenza dei post della Balivo!

  8. 8

    Weronika l’ Italia e’ ne più ne meno che Terzo Mondo….peccato che gli Italiani non se ne sono ancora resi conto. Ti prego, da Italiana, di lasciare in pace la Balivo che fa degnamente il suo lavoro e in tutto questo non c’ entra nulla. Gli Italiani cavoli loro lasciali nel loro brodo, quando si accorgeranno sarà troppo tardi….perché non scrivi su qualche blog connesso alla cronaca quotidiana? Li ne avresti da dire…e a ragione….
    Ale

  9. 9

    Weronika purtroppo il nostro paese é e sarà sempre un paese matriarcale..in altri paesi e da sempre che esiste sia la maternita che la paternità ma sembra che qui il papà oltre a lavorare come comunque fa la donna si fermi solo a quello..!!! Mentre poi la crescita emotiva e spirituale appartenga alla mamma…ma tutto cio succede per in desiderio sempre piu prepotente di imporsi nella società lavorativa , di un maggior benessere economico o successo. Questo a discapito dei figli….w le famiglie di una volta che si accontentavano di avere meno ma di vivere i propri figli!! Ora questo mondo ti inganna che bisogna lavorare sempre di piu….poi x avere la coscienza a posto vorremmo noi stravolgere la vita dei ns piccoli

  10. 10

    Infatti è assurdo non poter portare il proprio bambino con sé , si tutti questi permessi, a che servono, secondo me basterebbe una firma , ogni genitore è responsabile del proprio bambino. Se le cose non sono complicate non siamo contenti in Italia.
    Speriamo cambi qualcosa , non solo in Rai, ma ovunque .
    Buonanotte Cate !!!

  11. 11

    Ciao Caterina!!!! Ho letto ciò che hai scritto e credo che tu abbia pienamente ragione..lo trovo ingiusto! Non credevo, come non credevo che dovessi timbrare il cartellino! Ma davvero anche in rai?! Ti seguo ogni giorno..mi piace il programma e per me sei una bella persona! Ti abbraccio! Francesca.

  12. 12

    Alessandra,
    Caerina Baliva in quel tema c’entra proprio molto visto che dispone di una grande visibilita’ e di piu’ di 10 ore settimanali in TV nella fascia indirizzatta alle piu’ interessate cioe’ le donne che stanno a casa e troppo spesso non lavorano. Disponendo di tutto questo lei potrbbe fare una vera e propria rivoluzione. Solo che dietro il suo motto “nata per ribellarsi” non c’e’ proprio niente :( Lei fa tutt’altro che rivoluzione! Lei riposta le donne ai tempi prima del 68! Ma cosa possiamo asspettarci da una persona proveniente dall’ambiente arrettrato e con evidenti lacune nella cultura generale! Ecco perche’ io sempre dico che nella TV ci vogliono le persone migliori di noi (meglio istruite, con orizzonti aperti) per tiratci su e non come Caterina Balivo che representando il livello medio-basso fa solo accontentare le sue telespettatrici. Con i modelli come Caterina Balivo L’Italia non spiccera’ presto il volo! :(

  13. 13

    ecco dove te le avevo viste le scarpe che calzavi ieri in trasmissione. Mi avevano colpito perchè insolite, ma assolutamente di mio gusto.
    Buon week end Caterina :)

  14. 14
  15. 15

    Ciao Caterina !!!
    Io la penso esattamente come te !!! Questa cosa mi fa un pò arrabbiare se devo essere onesta, forse perchè ho solo 14 anni e sono sempre dalla parte dei più piccoli, ma secondo me sbagliano facendo così, alcune mamme potrebbero licenziarsi per stare accanto ai propri figli…e poi in fondo noi “piccoli” non siamo così tanto male…
    Mia madre ha mandato la richiesta per il cambio look e spero tanto che io possa accompagnarla, lei ne ha parlato nella mail di questo mio desiderio…SPERIAMO BENE !!! Conoscerti sarebbe un mio grandissimo sogno…!❤
    Ti mando un bacione Caterina, sei fantastica !!!

  16. 16

    Concordo con Caterina! Peccato che questo Blog a volte sia scambiato per un posto dove scaricare lamentele e anche frasi poco gentili.
    Weruska con la Doppia V, forse a volte sento dire come nel tuo caso: da noi al Sud, all’Est, all’Ovest, al Nord si usa così, rispettabilissimo e si sa che in Italia non tutto è
    come dovrebbe essere. Ma allora come mai tante persone vengono qui nel Belpaese a cercare lavoro, o per sposarsi o a viverci, per lamentarsi poi? Gli italiani, sono emigrati in tutto il Mondo e non sempre erano accettati bene, ma non mi risulta che si siano lamentati o abbiano avuto pretese nei Paesi in cui erano accolti. Forse conviene meditare prima di scrivere con tono arrabbiato, sulle usanze di questo Paese e anche sul fatto che le puntate siano registrate o meno, ma in fondo che ve ne importa!? Chi apprezza Detto Fatto, lo guarda, chi preferisce altro, cambia canale! Ciao ciao

  17. 17

    L italia e uno dei paesi piu belli del mondo.abbiamo tutto ma gli italiani non lo sanno purtroppo gestire!!!!a partire dai politici…e poi noo non abbiamo neanche il diritto di arrabbiarcii???????????!!!!!!!a manuuuuuu guardiamo in faccia alla realtà. …..

  18. 18

    Laura complimenti per la tua saggezza nonostante la tua tenera età. ..purtroppo si vuole fare la mamma e la donna in carriera pensando di fare tutto perfettamente….magari facendo qualche regalo in piu quando invece è il tempo che un figlio richiede. Ci si illude del famoso tempo di qualità! !!!

  19. 19

    La Manu,
    Primo: io non mi chiamo “Veruska”!!! Mi chiamo Weronika.
    Secondo: io non sono immigrata in Italia. Anzi e’ piutosto il mio paese che ospita tanti Italiani immigrati!. E ben vengano visto che dall’Italia emigrano sopratutto quelli meglio istruiti, con gli orizzonti aperti, che non accettano la mediocrita’ e l’abbasamento del livello che accade in Italia.

  20. 20

    Ciao Cate,
    sai: io penso sempre che se una cosa non è il mio lavoro, se una norma c’è è perché chi ha fatto quella norma ne sa più di me e sarà giusto così.
    Io sogno che un giorno le aziende, ogni azienda, sia come quell’azienda di tanti anni fa di cui tutti, o tanti, abbiamo visto la fiction su Rai 1.
    Speriamo davvero che un giorno questo sogni possa tornare a realizzarsi, anche con asili aziendali e non solo.
    Un abbraccio.

  21. 21

    Bene, Weronika con la doppia W, allora segui Detto Fatto da Cracovia, visto che scrivi che non vivi in Italia. Quindi tu pensi che in Italia attualmente vivono solo gli Ignoranti e le Persone Italiane meglio istruite sono tutte trasferite a Cracovia e nel resto del Mondo. Complimenti per la tua Umiltà e la tua Saccenza! Quindi ti consiglio di venire qua da noi e di condurre Tu una trasmissione dove mettere in atto la tua cultura e renderti Visibile, invece di criticare ed offendere la cultura delle altre persone. Ma tu scusa sei un Padre o una Madre? E’ poco chiara la tua identità, visto che ti sei tanto accanita su quell’argomento, cercando di prendere di mira una trasmissione che insegna a FARE, a CUCINARE, CREARE etc…. il regolamento della
    Rai, non ha niente a che vedere nè con il lavoro della Conduttrice nè con gli argomenti trattati nella tua rimostranza! Forse ti conviene non guardare la Rai! Ciao

  22. 22

    La Manu,
    Io non seguo Detto Fatto! Non lo guardo! Non mi permetterei mai di perdere cosi tanto tempo. Di questo programma ho visto una puntata sola e subito ho sentito Balivo dire che nel mondo ci sono… 5 continenti!?! Questo mi e’ bastato. Io seguo solo il blog della Balivo (a cui dedico 5-10 minuti al giorno). Questo e’ veramente sufficente capire che una persona con le idee tanto arretrate e con il livello dell’istruzione cosi basso non dovrebbe assolutamente mai condurre il programma con i consigli!
    Mi scrivi di venire in Italia e condurre una trasmissione in Rai. No, grazie. Il caso della Gregoraci (qui ci soni sia le intercettacioni, sia gli interrogatori – allora si puo’ dirlo) ha dimostrato come so riceve il lavoro in Rai. Io non ho minima voglia di andare in letto con Salvo Sottile, ne con nessun altro responsabil per le assunzioni. Il caso della Gregoraci ha anche spiegato come mai in Rai ci sono delle persone che non parlano le lingue, che hanno le lucune nella cultura generale ecc…

  23. 23
  24. 24

    La Manu,
    Se Ti mancano i contrargumenti…
    Del resto non mi meraviglio – quali argomenti si potrebbe escogitare per spiegare assunzioni in Rai in cambio di sesso? Nessune!

  25. 25

    Perdonami Weronika , se intervengo non e’perché io sia una fan sfegatata della conduttrice di Detto Fatto, anzi non seguivo Caterina Balivo da anni tutti i giorni lavorando.
    Adesso sono a casa in congedo e ho scoperto prima il blog e poi il programma. Ai tempi dell’ università seguivo Festa italiana per rilassarmi mentre studiavo . Ti assicuro che nella fascia del primo pomeriggio la televisione italiana da sempre non sia di un livello più alto di quello proposto da suoi programmi anzi.
    Dimostri di conoscere poco il percorso Professionale di Caterina Balivo. Era scomparsa per un paio di anni almeno dalla televisione italiana dopo anni di successi e di programmi Quotidiani, quindi le logiche assuntive che tu indichi non credo calzino al suo caso. Trovo al contrario che nel suo piccolo abbia sempre provato con semplicità a seguire l’evolversi dello strumento televisivo anche attraverso l ‘uso dei social e l’ apertura del blog. . Quale altro personaggio pubblico mi puoi citare condivide tanto del suo privato e sopratutto accetta senza bannare critiche come le tue spesso ai limiti dello stolkeraggio???
    Ti lascio e vado a fare il lavoro più importante del mondo, riservato alle donne dato che sono il migliore dei due sessi :accudire mia FIGLIA citando Anne Bancroft la conosci???

  26. 26

    Paola,
    Scrivi che Caterina Balivo accetta le critiche… ???
    Ma come mai??? Lei non ha mai spiegato le cose che ho trovato incongrue in quello che dice o scrive. Come ho avuto l’occasione di osservare tante volte risponde quando qualcuno le scrive vere e proprie schifezze perfino di natura sessuale (questo si che e’ lo stalking), e invece lascia senza risposta accuse quelle fondate, motivare, sostenute dalle prove. Per esempio perche’ non ha mai chiarito perche’ in’un intervista ha detto di non aver mai lasciato il bimbo da solo per la notte, se sappiamo da un’altro servizio che e’ andata senza lui per alcuni giorni in Kenya? Perche’ dire queste bugie??? O perche’ non ha mai spiegato il caso di quel inquietante ramo che io sospetto di essere Heracleum Mantegazzianum nella sua casa?
    Che cosa vi puo’ insegnare una persona cosi? Che esempio vi puo’ dare?
    Lei fa tutt’altro di accettare le critiche e io so bene che le persone cosi vanno diffidate,

  27. 27

    Perdonami Weronika ma non hai colto il senso della mia replica e rispondi con altri argomenti dei quali non sono a conoscenza.
    Se Caterina dovesse passare il suo tempo a rispondere a tutto quello che le viene domandato penso che non farebbe altro durante il giorno mentre e’ evidente che abbia giornate intense tra famiglia e lavoro. Io stessa le ho fatto una domanda e non ho ricevuto risposta e da questo non ho tratto le tue stesse considerazioni.
    Non ho mai scritto che Caterina Balivo sia un esempio da seguire o abbia qualcosa da insegnare anche se io penso si possa imparare qualcosa da tutti a differenza tua saluti assai

  28. 28

    Paola,
    Ma come puoi vedere sopra io avevo fatto notare che quando si tratta di banalita’ Carerina trova il tempo di rispondere. Non lo trova invece quando l’argomento diventa piu’ impegnativo e meno comodo. Allora e’ evidente che non si tratta tanto della mancanza del tempo, quanto dell’imposibilita’ di spiegare le cose inspiegabili perche’ bugie o incongruezne.
    Quello che ribadisco sempre io e’ che secondo me nella TV ci servirebbero le persone migliori di noi (piu’ brave, piu’ inteligenti, meglio istruite) per tirarci su e non come purtroppo lo e’ Caterina cioe” di basso livello, poca conoscenza, che non fanno che accontentare le persone che se non studiano – non succede niente, perche’ anche cosi puoi perfino arrivare a lavorare nella TV. E’ assurdo!

  29. 29

    Per me la televisione e’ evasione e intrattenimento, conta la capacità di comunicare di entrare in empatia con il pubblico e forse anche il parlare la stessa lingua.
    Se la conduttrice di Detto Fatto non fosse la persona di basso livello che descrivi tu, e avessero invece scelto una pluri laureata capace di parlare in più lingue ove le fossero mancate le capacità sopra elencate il programma non avrebbe avuto alcun successo . E poi chi sono le persone migliori capaci di tirarci su di cui tu parli, le più titolate? Per me oggi quelle capaci di strapparmi un sorriso mentre sul divano allatto come per esempio è successo oggi.
    Se da anni Caterina conduce programmi di successo credimi le ragioni per quanto banali sono queste. Il rispetto per il pubblico (sovrano)un’ottima presenza scenica e la sua bellezza che non guasta in TV . Spero di averti persuasa cmque grazie del confronto e buona serata

  30. 30

    Che palle sta storia…ma questo è il blog di Caterina o di Weronica????
    Dal momento che la tipa non la smuovi manco rispondendole, perché non facciamo tutti come suggerito da Caterina? IGNORARE….
    Ale

  31. 31

    Paola,
    Qui si tratta del problama piu’ serio – quello dei modello da seguire. Io ne ho gia’ scritto qui di questo, ma era tanto tempo fa e quasi sicuramente non l’hai avuta occassione di leggerlo allora lo ripetero’.
    In Italia sono tante le persone per i cui i personaggi televisivi come Catrina Balivo sono i modelli da imitare. Li guardano e spesso perfino sognano di una volta diventre come loro cioe’ arrivare a lavorare nella TV.
    Sole che se questi loro idoli fossero state le persone ben istruite, con l’alto livello della cultura generale, con la conoscenza delle lingue straniere, non succederebe niente di grave, anzi. Seguendoli i giovani, anche se non dovessero mai arrivare a lavorare nella TV, essendo ben istruiti non avrebbero tanti problemi a trovare un’altro lavoro – serio e ben remunerato.
    Invece adesso e’ cosi, che se una giovane persona aspira a lavorare nella TV e il suo modello e’ Caterina Balivo il segnale che riceve e’ che studiare, avere la cultura generale alta, conoscere le lingue non serve – tanto Balivo e’ diventata la condutrice senza questo. Solo che 99% delle aspiranti condutrici non le diventeranno mai. E cosi cosa senza adeguata istruzione (invece di studiare le lingue – studiavano la danza perche’ e’ questo che controllano durante i provini) cosa le rimarra’? Le rimarra’ stare sul divano davanti al Detto Fatto!
    Quello che dovrebbe essere visto come il segnale d’allarme (tante donne dioccupate a casa) viene presentato come il segnale positivo – alti ascolti del programma. :(

  32. 32

    Ciao Alessandra ti prego di moderare il linguaggio e la volgarità come io subisco la tua credo potrai sopportare tre messaggi scambiati con Weronika.
    Non credo che il mio intervento possa aver dato fastidio a Caterina e al suo pubblico.
    Sappiamo tutti che l ‘indifferenza e’ il miglior disprezzo credimi ma il mio intento era diverso saluti assai

  33. 33

    Ciao Weronika percepisco una tua reale difficoltà a cogliere il senso ed il contenuto di ciò che scrivo.
    Credo tu sia piuttosto accecata dal disprezzo per Caterina e non è mia Intenzione ne convincerti con i miei argomenti ne tediare il pubblico che segue il blog.
    Tu ringrazio del tempo che mi hai dedicato e ti lascio al tuo giudizio e alle tue generalizzazioni su cui sei irremovibile.
    Ps per esempio non tutti quelli che sono sul divano a vedere la TV sono disoccupati…passo e chiudo Saluti assai

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