Primo giorno di asilo per GA

Primo giorno di asilo per il mio Guido Alberto.
Sono due mesi che gli ripeto che dovrà andare a scuola, che anche lui come George e Peppa Pig avrà la sua Madame Gazzella e che avrà tanti giochi nuovi, con tanti bambini e che parleà inglese. Gli ho insegnato i numeri, one, two… e lui li ripete alla perfezione.
Ora il grande giorno è arrivato!
Stamattina l’ho svegliato dicendogli che dovevamo andare alla “Scuola per piccoli”. Lui mi ha detto: “No mamma, vai tu, io qui!”
Io ho cominciato a sudare freddo… Speravo in una reazione diversa. Gli ho preparato il latte, acceso un po’ la TV su Rai YoYo e poi gli ho detto che a scuola stavano chiamando il suo nome ma non lo trovavano…
A quel punto si è convinto, si è messo anche in posa per la foto-ricordo per la nonna e ho infilato il corredino nel suo zainetto e siamo usciti.
Lo ammetto, il tutto è stato raccattato a casa in fretta e furia.
Io non ho molto tempo, e questo lo si può immaginare.
Come tutte le mamme che lavorano è duro conciliare tutto.
Ma è anche vero che non amo organizzare niente prima e lo svolgimento del mio matrimonio lo testimonia. Mi piace vivere tutto a pieno e non sopporto l’attesa.
Quando siamo arrivati all’asilo, GA era molto incuriosito e si dispiaceva per le bambine che piangevano.
Ora non voglio fare la mamma che pensa di avere il figlio migliore del mondo, ma sicuramente è stato molto tenero e vi spiego il perché.
Andava dalle bambine che si disperavano nonostante le mamme stessero a 20 passi da loro, le accarezzava sui capelli e diceva “Vieni a casa mia, io ho tanti giochi”. Ad un bambino gli ha detto “Tu timido” perché non rispondeva alla sua domanda che era: “Come (ti) chiami?”
Insomma, il primo giorno è andato ma non canto certamente vittoria visto che l’inserimento è durato un’ora con noi genitori presenti.

Domani per la prima volta li lasceremo per 2 ore da soli.
Io lo ammetto: non tornerò a casa ma aspetterò fuori la scuola, se lo sentirò piangere non entrerò a prenderlo… Certo, se non si calma, non prometto di stare buona a sentire il suo pianto.
Sono sempre una mamma terrona…

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4 Comments

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    Sulle fote del primo giorno di Guido Alberto al asilo ho visto una cosa che mi ha molto preoccupato! Che cos’e’ quel ramo secco nel vaso sopra il pianino del bambino??? Non e’ per caso Heracleum mantegazzianum??? Non lo raccogliere mai! Non si avvicinare neanche a questa pianta!!! E’ urticante, provoca lesioni agli occhi e alla pelle, e’ CANCEROGENA E puo’ essere perfino letale!!! Balivo – adesso vedi che studiare, essere informati, occuparsi delle cose un’po’ piu’ impegnative serve e invece essere ignoranti spesso puo’ portare in pericolo! ti prego per il bene del tuo figlio dai un’occhiata almeno su cosa e’ scritto su Wikipedia di questa pianta: http://it.wikipedia.org/wiki/Heracleum_mantegazzianum
    Weronika Uminska

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    Il tuo GA deve essere meraviglioso per come si comporta con gli altri bambini. Ah tu Caterina scrivi sempre di più. sul tuo blog forse hai ascoltato chi ti diceva di farlo oppure chissà perché ? Ciao.

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