La mia passione: viaggiare. Partiamo da…

Un po’ per la mia innata curiosità, un po’ per la nascita della trasmissione nel 1988 Alle falde del Kilimangiaro, io ho sempre pensato che viaggiare fosse la cosa più bella del mondo.
Avevo solo otto anni e chiedevo a mia mamma di vedere quella signorina con la faccia di angioletto, che faceva vedere dei posti bellissimi.
Quella signorina era Licia Colò e i posti bellissimi erano posti lontani dalla mia piccola Aversa. Per me anche andare a Napoli era un viaggio, figuriamoci prendere aerei e andare dall’altra parte del mondo.
Però volevo farlo da grande. E mi ripetevo che appena avrei avuto un lavoro, avrei messo i soldi da parte per viaggiare e poi avrei pensato a comprarmi vestiti.
Leggevo tanti Sherlock Holmes e grazie a quell’investigatore mi sembrava di conoscere l’Inghilterra. Anche per questo, quando ebbi la possibilità di andare per 15 giorni all’estero per imparare l’inglese, scelsi l’Irlanda perché nella mia testa Londra e dintorni già li conoscevo.
Quello è stato il mio primo viaggio da sola e aspettai impazientemente i miei diciott’anni per farne un altro e con le mie amiche. Preferii infatti fare il viaggio anziché la festa. Tutti e due erano troppo dispendiosi per la mia famiglia.
Da allora non mi sono più fermata, come i più sanno ho cominciato a lavorare a 17 anni e grazie a questo ho potuto visitare posti lontanissimi.
Dopo questo ultimo viaggio alle Grenadine ho pensato di andare indietro con il tempo e di pubblicare foto di viaggi che ho fatto tanto tempo fa (devo recuperare un po’ di foto).
Mi piace pensare che chi mi legge, ragazzini e anche grandi, possano vedere posti belli attraverso le foto fatte con la mia macchinetta. Allora non avevamo telefonini tecnologici ma schedine che dovevano essere scaricate sul computer e ordinate nelle varie cartelle… W la tecnologia che avanza e ci fa perdere meno tempo.
Spero che l’idea vi piaccia!!!

Partiamo allora dall’ultimo mio viaggio, quindi da un’isola delle Grenadine, Canouan. Abitata anticamente sin dal II secolo avanti cristo dagli Arawak, oggi conta circa 1200 abitanti permanenti di discendenza Afro-caraibica e vive principalmente di turismo grazie alla lussureggiante natura locale ed ai suoi resort.
Mi è molto piaciuta perché è selvaggia e c’è sempre quel vento caldo che permette agli amanti di kite surf di praticarlo nelle isolette di fronte.
Non ero mai stata in America Centrale.
Certo questo è stato solo un assaggio e invidio molto chi con il catamarano può visitare le tante isole del mar dei Caraibi.
Inutile dirvi che la frutta e il pesce locale sono il top e l’ allegria dei locali ti permette di sentirti a casa, sono un po’ napoletani.
Canouan in caraibico vuol dire tartarughe e infatti vivono migliaia di tartarughe di terra  libere e felici e per niente infastidite dai turisti che le fotografano. Anzi a me sembrano anche contente di posare davanti alla camera !
Inutile dirvi che il mio Guido Alberto si fermava ad ogni tartaruga e mi ripeteva sempre la stessa cosa : ” Mamma, le portiamo a Milano dai miei coniglietti?”
Unica cosa da sottolineare è il viaggio, è lontano arrivare lì e con un bambino piccolo non è il massimo. Però io mi ero organizzata e devo dire che male non mi è andata.
Magari il prossimo post sarà proprio come evitare isterismi durante un viaggio che dura più di 12 ore in economy!
Baci e buon giro di Canouan a tutti!

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6 Comments

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    Che bello Cate anche a me piacerebbe visitare tanti bei posti , Magari in giorno andrò anche io ai Caraibi, per il momento mi accontento delle tue foto . BACI Cate .

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    Cate per rispondere lla tua considerazione …si mi piace tantissimo visitare posti lontani nei quali probabilmente non andrò mai atraverso le tue foto !!!E quindi spero che ci mostrerai tutte quelle che puoi dei tuoi tanti viaggi !!!! Quando sei stata a Canouan ???Ci hai passato il Natale ??? Se è così puoi raccontarci qualche particolarità del Natale in queste isole ??”

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