Oggi Aaron Swartz avrebbe compiuto 30 anni… auguri genio incontrastato

Il programmatore rivoluzionario Aaron Swartz e il ricordo di Balivo, madrina di Corriere Hackathon

Nel trentesimo anniversario della nascita di uno dei padri delle licenze di Creative Commons, la premiazione della gara di creatività sul news gaming a Italia Digitale

di Michela Rovelli

È stato uno dei fondatori di Reddit e uno dei padri delle licenze di Creative Commons. Ha fatto «tremare il mondo» con il suo credo basato sulla «libertà del web» ed è stato accusato di aver scaricato illegalmente quasi cinque milioni di articoli scientifici dal database accademico Jstor. Rischiava 35 anni di carcere. La depressione lo ha portato al suicidio nel 2013. Si chiamava Aaron Swartz e l’8 novembre del 2016 avrebbe compiuto trent’anni. Informatico rivoluzionario, si è battuto perché Internet potesse essere uno spazio democratico e di condivisione. Aperto a tutti. Nell’anniversario della sua nascita, 120 giovani programmatori stanno lavorando per creare un nuovo strumento di news gaming al primo Corriere Hackathon al Pavilion UniCredit di Milano.

Il ricordo della madrina di Corriere Hackathon

Un nuovo strumento di conoscenza, come quelli che ha contribuito a diffondere Swartz. Il ragazzo viene ricordato dalla madrina della maratona creativa, Caterina Balivo: «Mi è capitato di leggere di lui sul sito diavoli.com e sono rimasta affascinata dalla sua storia. Ha cercato di diffondere l’accezione positiva del web, che tutto e di tutti e che la conoscenza è condivisione. Oggi che l’ascensore sociale non esiste più, il web potrebbe mettere di nuovo in moto quello che l’economia ha bloccato» racconta. E riguardo ai gruppi che stanno lavorando per nuova app e widget per diffondere l’informazione sul web aggiunge «Si sono presentati tutti. Io me lo sentivo perché i giovani hanno bisogno di dimostrare quello che sanno fare. Gli stimoli se li trovano da soli. Quando li si chiama, loro rispondono con passione. Spero venga fuori qualche strumento per spiegare meglio la politica o l’economia, materie che toccano la vita di tutti i giorni ma che affrontiamo come se fossero cose lontane che non ci toccano».

I social e l’informazione

Caterina Balivo è una delle regine social della televisione italiana. Attivissima su Snapchat — ma anche su Faceboook, Twitter e Instagram — ama queste piattaforme perché sono «sintetiche, dirette e vere. Sono canali immediati e possono essere fondamentali per l’informazione». Ma aggiunge: «Io sono per la carta. Ho bisogno di andare in edicola e aprire il giornale. Ma per i ragazzi è importante appassionarsi e avere stimoli veloci. Come una fotonotizia su Instagram o una didascalia di tre righe che li faccia incuriosire su una notizia».

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